Palermo, la città che entra nel gusto.

Mercati, agrumi, spezie, mare e tremila anni di stratificazioni. A Sherbeth, Palermo non fa da sfondo: è un ingrediente. Ecco dove guardare prima, durante e dopo il festival.

Palermo, veduta della città
Palermo & Sherbeth

Una città che si assaggia prima di capirla

Fondata dai Fenici, plasmata da Greci, Romani, Arabi, Normanni, Svevi e Spagnoli, Palermo ha trasformato ogni dominazione in una ricetta. Per questo il suo gelato e la sua granita hanno senso solo qui: sono il finale dolce di una storia fatta di porti, giardini e mercati. Sherbeth si svolge nel suo cuore, tra Piazza Verdi e via Maqueda, tutto a piedi.

Storia e culture

Tremila anni, un crocevia

Palermo nasce intorno all'VIII secolo a.C. come porto fenicio — Zyz, «il fiore» — e diventa una delle grandi città commerciali del Mediterraneo. Greci e Romani vi passano, ma è l'emirato arabo, dal IX secolo, a trasformarla: giardini, irrigazione, agrumi e canna da zucchero, quartieri nuovi e una vita cosmopolita che ne fanno una delle città più grandi del mondo.

Nel 1072 i Normanni prendono la città e, invece di cancellarne la cultura, la intrecciano alla propria: ne nasce un linguaggio architettonico unico — archi a sesto acuto, mosaici d'oro, cupole rosse — che fiorisce sotto Ruggero II e fa di Palermo la capitale di un regno. Poi verranno gli Svevi, gli Angioini, gli Spagnoli col loro barocco esuberante e i Borbone: ognuno ha lasciato uno strato che ancora si legge camminando.

L'itinerario arabo-normanno di Palermo, insieme alle cattedrali di Cefalù e Monreale, è Patrimonio dell'Umanità UNESCO. È lo stesso spirito d'incontro che, secoli dopo, porta nella stessa piazza gelatieri da cinque continenti.

Da vedere

Monumenti e luoghi iconici

Quasi tutti a pochi passi dal festival, nel centro pedonale.

Teatro Massimo

Teatro Massimo

Uno dei più grandi teatri d'opera d'Europa e il palcoscenico del gran finale del festival. La sua scalinata monumentale è già un monumento.

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

La più antica residenza reale d'Europa ancora in uso; dentro, la Cappella Palatina brilla di mosaici d'oro e di un soffitto ligneo a muqarnas — la pagina più limpida della Palermo arabo-normanna.

Cattedrale di Palermo

Cattedrale di Palermo

Mille anni di stili in un solo edificio, dal nucleo normanno alla cupola neoclassica. Dentro riposano le tombe reali; dai tetti, tutta la città.

Quattro Canti e Fontana Pretoria

Quattro Canti e Fontana Pretoria

Il crocevia barocco che taglia in quattro la città vecchia e la grande fontana di marmo che i palermitani hanno soprannominato con un sorriso. Il centro che batte, a due passi da via Maqueda.

La Martorana e San Cataldo

La Martorana e San Cataldo

Due gioielli su piazza Bellini: mosaici bizantini sotto un tetto, tre cupole rosse arabo-normanne sull'altro. Piccole fuori, immense dentro.

© Comune di Palermo

San Giovanni degli Eremiti

San Giovanni degli Eremiti

Cupole rosse su un chiostro e un giardino silenziosi: forse l'immagine più fotografata della Palermo arabo-normanna, e una delle più quiete.

Teatro Politeama

Teatro Politeama

L'altro grande teatro, coronato dalla sua quadriga di bronzo: il cuore della Palermo dell'Ottocento e oggi una delle piazze vive della città.

I mercati storici

I mercati storici

Ballarò, il Capo e la Vucciria: voci, colore e cibo di strada. Da qui arrivano le materie prime di Palermo — e il suo modo di mangiare in piedi.

Catacombe dei Cappuccini

Catacombe dei Cappuccini

Un luogo che spiazza e non si dimentica: corridoi di passato che raccontano, a modo loro, il rapporto che questa città ha sempre avuto con la memoria.

Città viva

Una città che vive ad alta voce

Palermo è feste e devozione — a luglio «U Fistinu» celebra Santa Rosalia, la patrona, con giorni di processioni, luci e cibo di strada. È l'Opera dei Pupi, il teatro delle marionette siciliane riconosciuto dall'UNESCO; sono chiese barocche e cortili nascosti, musica, dialetto e un'irresistibile abitudine a mangiare all'aperto. Un palcoscenico vivo, esattamente come il festival che ne riempie la piazza.

Palermo, festa e vita di strada
Cannoli siciliani, la dolcezza di Palermo
Gastronomia

Dove la città diventa gusto

Pane e panelle, arancine, sfincione, cannoli riempiti al momento e, soprattutto, la granita con la brioche calda a colazione: Palermo mangia la sua dolcezza all'aperto, tutto l'anno. Il gelato artigianale appartiene a questa grammatica — e Sherbeth ne è la festa annuale. Assaggia la città, poi assaggia i maestri del mondo in piazza.

Nei dintorni

Appena fuori dal centro

Mondello

Mondello

La spiaggia della città: sabbia fine, ville Liberty e acqua turchese, a pochi minuti dal centro.

Monreale

Monreale

Sulla collina sopra Palermo, il suo Duomo custodisce uno dei più grandi cicli di mosaici dorati al mondo.

Monte Pellegrino

Monte Pellegrino

Il promontorio che veglia sul golfo, con il santuario di Santa Rosalia e la vista su tutta la città.

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Palermo dall'alto al tramonto

Mappa della città

Le aree del festival e i luoghi che valgono una deviazione, su una mappa interattiva.

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Il porto di Palermo e il golfo

Come arrivare

In aereo, treno, auto o bus: come raggiungere Piazza Verdi, e dove dormire.

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